Il Papavero Californiano

Un aiuto contro l’Ansia e per ritovare il Sonno

In questo perido in cui ansia e stress aumentano ed il nostro sonno ne risente può essere utile cercare nella natura dei rimedi semplici ed efficaci.

Il papavero californiano è una sorprendende risorsa della natura proprio per aiutarci a vivere meglio le giornate.

Nella vita di ognuno ci sono momenti in cui l’ansia, l’incertezza, il disagio si impossessano di noi e spesso lo fa in modo subdolo e strisciante , a poco a poco, senza quasi rendersene conto.

Queste sensazioni sono dovute alle cause più svariate: di tipo personale, esistenziale o scatenate, a volte, da scherzi che la natura ci gioca a tradimento.

Sì, la natura, quella natura stupenda e perfetta che ci circonda, da noi tanto amata ed ammirata, ma, allo stesso tempo bistrattata … al punto tale che l’uomo, presuntuoso, pensa di poter manipolare a suo piacere.

Così la natura, quella stessa perfetta e spettacolare, si trasforma in matrigna e, all’improvviso, spariglia le carte e scaraventa, dall’oggi al domani, l’umanità intera nell’incertezza del poi, dell’incolumità della vita stessa…

L’uomo così invincibile, che ha conquistato lo spazio, superato sfide che sembravano impossibili, scoperto leggi fisiche e rimedi scientifici per curare ciò che era incurabile, improvvisamente si ritrova svuotato, impotente, sconcertato di fronte ad un piccolo virus impazzito e forse da lui stesso generato, che vuole mettere in ginocchio l’intera umanità.

Ma la stessa natura non è mai avara di doni, ci soccorre con un fiore giallo intenso, luminoso come il sole, per aiutarci a calmare ansie e notti insonni: l’escolzia.

L’escolzia (eschscholzia californiana) è una piccola pianta dai fiori a quattro petali obovati giallo-arancione, della famiglia delle papaveracee. Viene infatti chiamato “papavero californiano” o “papavero dorato” e fu importata in Europa a scopo ornamentali, ma , successivamente, si sono scoperti i suoi principi attivi e la sua azione sedativa ed ansiolitica.

Come tutte le papaveracee, contiene alcaloidi protopinici: (protopina, criptopina) e pavinici (escholzina e californidina), ma anche fitosteroli, flavonoidi e carotenoidi.

Tutte queste sostanze attribuiscono alla pianta le sue proprietà sedative ed ipnoinducenti.
Le parti della pianta utilizzate sono le radici, i semi e le parti aeree: lo stelo, i fiori e le foglie.
Studi portano ad affermare che la californidina e la protopina siano i principali mediatori degli effetti sedativi ed ipnoinducenti.
Gli alcaloidi infatti lavorano sia sull’attività cardiaca, contribuendo ad abbassare la pressione, sia sul sistema nervoso centrale diminuendo l’attività della corteccia cerebrale e procurando un rilassamento muscolare che, a sua volta, porta ad un sonno di buona qualità, privo di risvegli improvvisi.

Uno studio su 60 pazienti adulti con problemi di insonnia ai quali è stata somministrata la dose di 2 cps. da 0,50 gr. a cena per 6 mesi ha rilevato che il 43% dei pazienti ha riportato rilevanti risultati anche relativi alla qualità del sonno.
Si è concluso che l’Escolzia esercita un’azione efficace e costante sulla qualità del sonno.

In commercio ci sono parecchi integratori che l’associano a melatonina o valeriana e passiflora.

Studi analoghi hanno anche dimostrato l’efficacia dell’escolzia contro l’ansia, quando questa è somministrata in associazione con magnesio e biancospino con una percentuale di 20 mg. di escolzia estratto acquoso secco, biancospino 75 mg. estratto acquoso secco e 75 mg. di magnesio elementare.

Rispetto al placebo la risposta, a vari livelli di ansia, è stata significativa.

Inoltre la presenza di chelidonia ed alcaloidi isochinolinici fa sì che l’escolzia svolga un’azione analgesica ed antispasmodica.

Già gli indiani d’America usavano le sue foglie e le radici fresche, bollite o scaldate su pietre, per attenuare il mal di denti e mal di testa, coliche intestinali e biliari e per ridurre la lattazione.

La sua azione battericida portava all’uso di cataplasmi su ulcere e ferite.

Ancora oggi si pensa che l’applicazione di tintura madre di Escolzia possa lenire lesioni su cute e lacerazioni della pelle.

L’Agenzia governativa Health Canada ha autorizzato la commercializzazione di un prodotto a base di Escolzia con una funzione analgesica o co-analgesica, soprattutto per la gestione del dolore cronico.

In generale, la validità delle azioni terapeutiche dell’escolzia è menzionata nella monografia dell’EMA.



…E, DOPO TANTI DATI, QUALCHE CURIOSITA’

L’escolzia venne identificata e raccolta per la prima volta vicino a San Francisco dal botanico Adalbert von Chamisso durante una spedizione scientifica e volle dedicare questa scoperta al suo compagno di viaggio J.F. Eschscholz (1739-1831), botanico ed entomologo russo, che la introdusse in Europa nei primi dell’800 con una funzione puramente ornamentale, proprio per la bellezza dei suoi fiori.
Come già accennato, viene chiamati “Papavero di California” ed è diventato il fiore ufficiale di questo stato.
Infatti, ogni anno, il 6 aprile si festeggia il “California Poppy Day”.

Fonti:

Baldacci R. Contribution à l’utilisation en médecine de ville d’Eschscholtzia Pytotherapy 1990)

Rif. Chamberland G.Herbal remedies for pain management. Master Herbalist
Thesis presented to the Dominion Herbal College of Canada 2012

EMA: Eschollzia californica Cham.,herba 10 luglio 2015 EMA/HMPC/334023/2015

Rolland A, Fleurentin J, Lanhers MC, Missilin R, Mortier F. Neurophysiotical effect of an extract of Escholzia californica Cham.

Shafer HL, Schafer H, Schneider W, Elstner EF. Sedative action of extract combinations of Eschscholzia californica

Dr. Paola Padulli